
Mediterraneo, culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie: questo il tema del 52° Festival della Valle d’Itria che si terrà a Martina Franca (TA) e in alcuni luoghi del territorio pugliese dal 14 luglio al 2 agosto. Organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi, il Festival è curato per il secondo anno dalla direttrice artistica e compositrice Silvia Colasanti che prosegue il discorso intrapreso nella precedente edizione: la musica riflette sul proprio presente e diviene strumento prezioso per leggere la realtà. Un impegno premiato recentemente anche con il prestigioso Premio della critica musicale italiana “Franco Abbiati” che ha scelto-Owen Wingrave-, allestito nell’edizione passata, come “migliore iniziativa musicale” del 2025.

Tra opere, riscoperte e rarità, valorizzando nella scelta dei luoghi il ricco patrimonio storico-artistico e paesaggistico della Valle d’Itria il Festival spazierà dal Settecento ai giorni nostri: la “Carmen” di Bizet nella versione originale del 1874 ancora mai rappresentata al mondo, il dittico del primo Novecento “Pulcinella” di Stravinskij / “La favola di Orfeo” di Casella, la riscoperta del dramma in musica “Il schiavo di sua moglie” (1672) di Provenzale. E ancora concerti e approfondimenti per oltre 20 giorni di musica.
