
Nato da una intuizione visionaria nella prima metà degli anni ’90, I suoni delle Dolomiti continuano ancora oggi a portare artisti di fama internazionale nel cuore della montagna, tra gli scenari unici delle nostre Dolomiti. Nel tempo sospeso dell’alba e della salita, il cammino diventa parte dell’attesa: passi, silenzi e paesaggi accompagnano l’incontro con la musica. Quando il sole illumina le cime, note e parole si intrecciano ai suoni delle natura, dando vita ad un momento di ascolto, emozione e meraviglia.
“I Suoni delle Dolomiti da più di trent’anni sono fedeli a un’idea molto semplice: la musica in montagna, in alta quota si ascolta e si vive in modo diverso – afferma Mario Brunello, direttore artistico della manifestazione – Non c’è un palco tradizionale né distanza tra artisti e pubblico.

Si cammina insieme, sullo stesso sentiero, pubblico e artisti, e si arriva in luoghi dove la natura è parte del concerto. È un modo per far vivere le Dolomiti con rispetto, senza forzature. Allo stesso tempo, il festival continua a rinnovarsi: la nuova edizione apre a linguaggi sempre più ampi, intrecciando classico, contemporaneo e tradizioni musicali diverse, con progetti speciali, collaborazioni con grandi nomi della musica internazionale assieme alle esperienze identitarie del festival come i trekking musicali e i concerti all’alba. È un invito a rispettare la montagna, anche nella sua fragilità e a viverla non solo come spazio, ma come relazione tra persone, culture e suoni che si incontrano con la natura e si trasformano insieme.”
Tutti i concerti sono gratuiti. Per vedere il programma completo con gli artisti che si esibiranno, le date, gli orari e i luoghi di ascolto, c’è il sito www.isuonidelledolomiti.it
